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Sanzioni

Sanzioni dell'EU AI Act: il sistema di sanzioni da 35 milioni di euro

L'EU AI Act stabilisce una struttura di sanzioni a tre livelli, modellata sul GDPR, ma con limiti massimi più elevati. Le autorità nazionali applicano le sanzioni e il regolamento prevede sia sanzioni pecuniarie che il ritiro dei prodotti.

Tre livelli di sanzioni

Livello 1 — Pratiche proibite
Fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato annuo mondiale

Violazioni dell'articolo 5: valutazione sociale, manipolazione subliminale, raccolta dati non mirata per il riconoscimento facciale, identificazione biometrica remota in tempo reale negli spazi pubblici (al di fuori di eccezioni specifiche).

Livello 2 — Alto rischio + mancato rispetto degli obblighi per l'IA generica
Fino a 15 milioni di euro o il 3% del fatturato annuo mondiale

Mancato rispetto degli obblighi relativi ai sistemi ad alto rischio (registrazione, supervisione, gestione del rischio, documentazione tecnica), degli obblighi dei fornitori di IA generica o degli obblighi di trasparenza ai sensi dell'articolo 50.

Livello 3 — Violazioni relative alle informazioni e alla cooperazione
Fino a 7,5 milioni di euro o l'1,5% del fatturato annuo mondiale

Fornitura di informazioni errate, incomplete o fuorvianti agli organismi notificati o alle autorità competenti.

Si applica l'importo più elevato. I moltiplicatori per le PMI e le start-up possono ridurre i massimali assoluti, ma non i massimali percentuali sul fatturato.

Come si confronta con il GDPR

Il limite del 4% / 20 milioni di euro del GDPR ha portato a diverse sanzioni superiori a 1 miliardo di euro dal 2018 (Meta, Amazon, Google, TikTok). Il limite del 7% / 35 milioni di euro dell'EU AI Act è sostanzialmente più elevato e il dinamismo politico suggerisce che l'applicazione non sarà indulgente.

Costo pratico della mancata conformità

  • Sanzioni dirette (di cui sopra)
  • Ritiro forzato dal mercato del sistema di IA
  • Danni alla reputazione e perdita di clienti
  • Contenzioso civile negli Stati membri con diritto di azione privato
  • Controllo da parte degli investitori e ritardi nelle verifiche preliminari alle acquisizioni